GRETA NARVIK

BIOGRAFIA

I Greta Narvik nascono a Verona nel 2013, dalla collaborazione tra il chitarrista Matteo Piomboni e la cantante/tastierista Sara Fortini. I primi esperimenti, che scaturiscono dall’idea di creare un progetto indie-alternativo, si arricchiscono presto di suoni elettro-pop, grazie anche all’arrivo nel gruppo del bassista Michele Simeoni.

Le prime creazioni del gruppo prendono vita pochi mesi dopo, nel settembre 2013, con la registrazione del primo EP al The Basement Studio di Vicenza, con la partecipazione alla batteria di Enrico Brugali (Le Capre a Sonagli). Il titolo dell’EP Kiruna è nuovamente un omaggio alla Scandinavia, terra le cui sonorità eteree e impalpabili continueranno a influenzare il gruppo. Quattro brani in un intreccio di italiano e inglese, che si guadagnano buone recensioni dalla critica e che conducono la band alla registrazione dei videoclip “Forse cerco” e “Cosa senti” (entrambi con la regia di Michele Piazza).

Nel frattempo si unisce al gruppo il batterista Pietro Pizzoli, con il quale si sviluppano una serie di date di presentazione dell’EP, in elettrico e in acustico.
Attorno alla metà del  2017 uscirà il loro nuovo album Roma, registrato ancora una volta al The Basement Studio di Federico Pelle.

Il nuovo album Roma riprende le sonorità del primo EP Kiruna alleggerendo la componente elettronica a favore di un sound più dinamico e accattivante, arrangiato anche con l’intervento di fiati e archi.

Di radice indie, i brani presentano contaminazioni pop-rock, con strutture che nella maggior parte dei casi li rendono un viaggio sempre nuovo, più che un alternarsi costante di parti invariate.

Le tematiche spaziano dalla descrizione di situazioni e rapporti umani, all’analisi della realtà contemporanea ricca di sensazioni e sentimenti in contrasto.
A sostegno della scrittura vi è una forte ricerca verso sonorità non scontate, al contempo avvolgenti e fresche per rinforzare l’idea di voler veicolare un messaggio in modo originale e creativo.

DICONO DI LORO

Il nuovo album Roma riprende le sonorità del primo EP Kiruna alleggerendo la componente elettronica a favore di un sound più dinamico e accattivante, arrangiato anche con l’intervento di fiati e archi.

Di radice indie, i brani presentano contaminazioni pop-rock, con strutture che nella maggior parte dei casi li rendono un viaggio sempre nuovo, più che un alternarsi costante di parti invariate.

Le tematiche spaziano dalla descrizione di situazioni e rapporti umani, all’analisi della realtà contemporanea ricca di sensazioni e sentimenti in contrasto.
A sostegno della scrittura vi è una forte ricerca verso sonorità non scontate, al contempo avvolgenti e fresche per rinforzare l’idea di voler veicolare un messaggio in modo originale e creativo.

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